SCONFINARE
Gruppo di lettura sulle diaspore di ieri e di oggi | Biblioteca Amilcar Cabral
‘... trovo che il termine diaspora sia quello in cui mi ci ritrovo di più, principalmente per come, dentro di me, riesca a fondere la dimensione geografica e identitaria in maniera puntuale. C’è una dimensione fortemente fuggitiva nel concetto di diaspora, non la continenti, non la classifichi, provo a prenderla e metterla in un posto e cambia forma.Parla lingue diverse e le mescola.
Tutto quello che ci si aspetta salta….’
Murphy Tomadin fucina #4 Il confine
Quando e dove
Una volta ogni 45 giorni circa, al pomeriggio. Gli incontri del Gdl sono sospesi durante i mesi estivi.
Prossimo incontro: mercoledì 30 settembre per confrontarsi su Ciechi al rosso di Aliyeh Ataei, traduzione dal persiano di Giacomo Longhi e Harir Sherkat, Utopia, 2026
Come
Nei primi incontri sono stati letti alcuni libri già selezionati con l’intento, successivamente, di sceglierli insieme attraverso la selezione delle proposte del gruppo.
Tutte i libri/ letture proposte sono disponibili al prestito nelle biblioteche di Bologna.
La partecipazione è libera e aperta a tutt*
È possibile partecipare anche se non si è letto il libro.
Sul gruppo di lettura
Il gruppo di lettura a cura di Sara Rouibi e Daro Sakho nasce dal desiderio di leggere e confrontarsi sui romanzi, memoir, testimonianze, fumetti che raccontano la dimensione diasporica nelle sue molteplici forme.
Info e contatti
Biblioteca Amilcar Cabral | bibliotecababral@comune.
Telefono 0512196565
- 30 settembre 2026, 17:30
- 11 novembre 2026, 17:30
- 9 dicembre 2026, 17:30
In quest’opera che intreccia vita, amore e guerra, la narratrice, una ragazza afgana cresciuta in Iran, racconta la storia della sua famiglia, attraversata da un confine geografico e culturale che è a tratti una cicatrice. Scegliere tra due patrie, specie se una è irrimediabilmente segnata dalla guerra, è un sacrificio insostenibile: si continua a essere estranei da ogni parte, si è migranti anche da sedentari, perché si smette di appartenere a un luogo. Tra la malattia di un padre che è acuita dall’instabilità geopolitica e le ferite invisibili che il comunismo ha lasciato su afgani e iraniani, un amore inopportuno, la tratta degli immigrati e l’incomunicabilità che sa farsi dogana, cresce nella protagonista il bisogno di determinarsi, non solo come donna, ma anche come intellettuale e cittadina. Un affresco nitido della condizione di chi nasce e vive nel Medio Oriente contemporaneo.
Traduzione dal persiano di Giacomo Longhi e Harir Sherkat
- Jacaranda: romanzo di Gaël Faye
- Gli antropologi di Ayşegül Savaş
- Allah 99 di Hassan Blasim
- L'atlante dei posti sbagliati di Dinaw Mengestu
- Costruisci la tua casa intorno al mio corpo di Violet Kupersmith
- Disorientale di Négar Djavadi
- Una vera americana di Rachel Khong
- La libreria della Rue Charras di Kaouther Adimi