Il 1978 è stato insomma un anno cruciale, anche dal punto di vista celeste. UFO 78, firmato dal collettivo Wu Ming (qui a fianco la copertina della copia conservata nella Biblioteca dell’Archiginnasio), ne racconta la storia, con una prospettiva certo romanzesca, ma per nulla inverosimile. Il romanzo si dipana tra i punti di vista di un’antropologa, più interessata ai ‘contattisti’ che ai contatti con gli alieni, e uno scrittore di fanta-archeologia di grande successo, Martin Zanka, apertamente ispirato al modenese Peter Kolosimo. A lui è dedicata anche Italia mistero kosmiko, una delle tracce di Bioscop, primo CD realizzato dal Wu Ming Contingent, la costola musicale del collettivo.
Wu Ming aveva già raccontato una storia di (presunte) presenze extraterrestri sulla Terra nel romanzo del 2018 Proletkult, che però era ambientato nella Russia del 1927. Come spiegato nel Diario di scrittura pubblicato su «Tuttolibri» del 15 ottobre 2022 (p. IX) - il cui titolo è Sarà colpa di tutti quegli ufologi a Roma se la città è precipitata nel caos? - il romanzo russo era nato proprio dal lavoro che il collettivo stava portando avanti da anni sul tema ufologico e che sarebbe poi approdato, dopo mille modificazioni e aggiustamenti, a UFO 78.
Il collettivo recentemente è tornato a riflettere sul romanzo ufologico (e non solo) in una lunga intervista concessa a un sito messicano in occasione della pubblicazione di Ovni 78, la tradzione spagnola del romanzo distribuita dalla casa editrice Anagrama in molti paesi latino-americani. Non essendo ancora uscita sul suddetto sito dopo due mesi di attesa, il collettivo ha deciso di pubblicarla sul proprio blog, col titolo On UFO 78, the Italian Seventies, Imperialist Wars and Space Flight: The Lost Mexican Interview.
Wu Ming, UFO 78, Torino, Einaudi, 2022.