Goffredo Fofi in Leggere scrivere disobbedire (p. 7) osserva che Bar Sport e altri testi di Benni sono arrivati prima di quelle che oggi sono considerate le più importanti narrazioni romanzesche del movimento studentesco della seconda metà degli anni Settanta: Boccalone. Storia vera piena di bugie di Enrico Palandri («Il suo libro, e Porci con le ali, cretinata che non lessi mai, allora andavano fortissimo», dice Filippo Scòzzari nel breve testo In genere erano orrori, contenuto in Ernesto Assante, 1977. Gioia e rivoluzione, p. 51-54: 51) e, soprattutto, Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli, di cui vediamo a fianco la famosissima (“iconica”, si direbbe oggi) copertina.
La Biblioteca dell’Archiginnasio possiede alcune copie della prima edizione di quest’ultimo testo, uscita nel 1980. Quella conservata nel fondo librario donato alla biblioteca dagli eredi di Emilio Mattioli, docente di Poetica e Retorica all’Università di Bologna, riporta sul frontespizio una dedica manoscritta dello scrittore. Nel volume sono anche conservate due recensioni uscite subito dopo la pubblicazione dell’opera di Tondelli, evidentemente conservate dallo studioso. Le recensioni sono Carriere di libertini di Giuliano Gramigna («Corriere della Sera», 24 febbraio 1980, p. 10) e Processo per bestemmie e rock’n roll di Natalia Aspesi («la Repubblica», 9 marzo 1980, p. 12).
Pier Vittorio Tondelli, Altri libertini, Milano, Feltrinelli, 1980.