«Il tressette. Si gioca con dieci carte a testa. Durante la partita si può dire “Busso”, “Striscio”, “Volo” o “Brucio” se il vostro compagno vi fa cadere la sigaretta su una coscia. È proibito dire frasi come “Ho sette bastoni” o “Sono nella merda”».
(Attrazioni)
Se non fosse sufficiente la spiegazione di come si gioca al tressette fornita da Benni, proponiamo anche quella professionale di questo manuale di giochi vari del 1820. Questo volume fa parte del Fondo Berardi, recentemente donato alla Biblioteca dell’Archiginnasio dagli eredi di Silvio Berardi, uno dei più importanti collezionisti di carte in Italia. Oltre a numerosi volumi, il fondo - di cui è attualmente in corso la catalogazione - comprende centinaia di mazzi prodotti dal XVI al XX secolo.
Sul frontespizio a fianco, il titolo ha un refuso che riguarda proprio il nostro gioco di carte: il tressette diventa trassette. Si tratta senza dubbio di un errore di stampa, dal momento che all’interno del libro si ritrova il nome giusto e che nelle edizioni successive - si veda ad esempio questa del 1825 - il titolo viene corretto.
Il giuocatore in conversazione che da precetti sul tarocco, all'ombre, al trassette, alla bazzica, sul giuoco degli scacchi, del bigliardo, e della dama, 2. ed., Milano, presso la vedova Buccinelli nella Contrada di S. Margherita, n. 1124, 1820.