Il gioco del "Facciamo"
Il gioco del "Facciamo"

Torniamo alla pallastrada, anche se in una versione particolare:

 

«Il “Facciamo” si pratica quando i giocatori non hanno un campo adeguato: ad esempio sono immobilizzati a letto in ospedale, o in galera. Si può giocare tra due squadre complete ma anche con due soli giocatori. I contendenti si dispongono uno di fronte all’altro e il primo dice: “Facciamo che io tiravo” e l’altro “Facciamo che io però paravo” e così via immaginando».

 

I Celestini, in fuga dalle forze dell’Egoarca Mussolardi, sono sfiniti, e perciò ripiegano su una particolare variante della pallastrada, per giocare la loro semifinale: il gioco del “Facciamo”. La bizzarra partita tra i nostri e i Manakoko Wallabies è raccontata per tutto il capitolo 53 (in cui si trova anche la citazione qui riportata), e non risparmia colpi bassi: campi in pendenza, geyser, dinosauri, ingorghi autostradali, con un finale a sorpresa.
Ma il “Facciamo” non è solo un’invenzione benniana. Uno degli studi più lucidi di questo meccanismo dell’immaginazione lo troviamo nella Grammatica della fantasia di Gianni Rodari – ne occupa tutto il capitolo 43, Giochi in pineta. Si tratta di un vero e proprio report di una mattina di gioco di due bambini e, attraverso la loro stessa voce, uno studio di come questi raccontano le avventure che si immaginano. La fantasia dei due protagonisti dello studio sarà forse più limitata di quella di Benni – i bambini s’immaginano “semplici” esploratori, poi vanno al bar, poi diventano marinai – ma le osservazioni di Rodari sono, come sempre, lucidissime.  
D’altronde a tutti sarà capitato, da bambini, di giocare raccontandosi in un certo ruolo, o di immaginarsi in strane avventure, che diventano vere per il puro atto di raccontarle – usando l’imperfetto delle favole: “Facciamo che ero...”.
In Panchine. Come uscire dal mondo senza uscirne Beppe Sebaste dice che stare seduti su una panchina equivale a Passeggiare da fermi (così si intitola un capitolo del libro, p. 55-61). Parafrasando, possiamo dire che il “Facciamo” dei Celestini è come giocare a pallastrada da fermi.

 

G. Rodari, Grammatica della Fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie, ed. speciale arricchita da contributi inediti, San Dorligo della Valle, Einaudi Ragazzi, 2013.
Collocazione: 20. G. 6228