Francesco Perlini, L'Albertazzi (2023) - Umarèlls
Francesco Perlini, L'Albertazzi (2023) - Umarèlls

Il tema dello slang bolognese è già stato introdotto parlando degli umarells. Quando Masotti ne dà la definizione infatti sottolinea che il termine non è un semplice dialettalismo (il plurale di umarell infatti sarebbe umarì) ma di un «bolognesismo + inglesismo globish». Si tratta quindi di una parola nuova, creata per l’occasione e per definire un tipo umano specifico.

Gli umarells (per la precisione: umarèlls) entrano nel dizionario di slang bolognese di cui vediamo la pagina loro dedicata, slang che a sua volta è, ci dice il sottotitolo, una «variante di balotta» (l’Albertazzi appunto, «Balotta intercontinentale formatasi a Bologna e parlante la lingua A[lbertazzi]», p. 17) di come parlano i giovani nel capoluogo emiliano. Così l’autore Francesco Perlini definisce questa neolingua di cui offre il dizionario:

 

«Il gergo urbano giovanile a Bologna è estremamente caratteristico, diffuso, personalizzabile. È una reazione dinamica e incredibile di parlate italiane e flussi esteri che la città vede affollarsi e rinnovarsi di continuo. Non è il dialetto degli anziani, non gli somiglia quasi per niente e parla di cose nuove in un mondo nuovo. Pone allo stesso livello di dignità i verbi basilari della sopravvivenza e i tecnicismi di insulsi rituali goliardici» (p. 8).

 

Francesco Perlini, L'Albertazzi. Dizionario, grammatica, storie di slang bolognese in una variante di balotta, illustrazioni di Valeria Cavallone e Lufo, Bologna, Pendragon, in collaborzione con Chialab, ©2023.

Collocazione: 17* AA. 5499