Felice Orsini
Felice Orsini

Nel capitolo 19 di Gli anni del coltello, intitolato Ritorno a casa, Gabariol incontra casualmente Felice Orsini, patriota mazziniano che, come molti altri, critica lo stesso Mazzini per la sua «assoluta incapacità sul piano militare» (p. 118). Siamo al termine della fuga da Milano, in una carrozza con la quale arrivano i due insieme a Bologna e prendono alloggio alla «trattoria del Pellegrino, fuori Porta Santo Stefano, una locanda molto frequentata dai sovversivi di passaggio» (p. 119).

Gabariol non ha per Orsini particolare simpatia, trovandolo troppo “tiepido” e moderato, così al mattino i due si salutano e procedono su due carrozze diverse. Ma il rapporto fra loro è ambiguo perché Gabariol, meno colto e preparato politicamente, è affascinato dall’altro «che sembrava assomigliare a lui. Avevano entrambi sangue romagnolo, in certa misura si apparentavano. Tuttavia rimarcava una nota falsa nelle parole e negli atteggiamenti del famoso rivoluzionario» (p. 191).

 

Felice Orsini. Martire dell’Indipendenza Italiana.

Collocazione: GDS. Raccolta dei ritratti O, n. 10