Ancora una tavola dal fumetto sceneggiato da Brizzi e disegnato da Bacilieri. Siamo nei momenti che precedono uno scontro di piazza e la sceneggiatura sceglie di porre in primo piano il linguaggio tipico di quegli anni e di quelle situazioni: una serie di slogan vengono urlati dai manifestanti. Quegli slogan esprimono il pensiero del Movimento in maniera sintetica e sono ormai entrati nell’immaginario comune. La più volte citata conversazione di Benni con Stefano Tani contenuta in Scrittori a Verona, è in realtà un dialogo a più voci dal momento che lo scrittore, oltre che alle domande di Tani, risponde anche a quelle di un gruppo di studenti. In due occasioni gli viene chiesto un commento su due degli slogan più famosi: «l’immaginazione al potere» (p. 52) e «una risata vi seppellierà» (p. 60). Un segnale che anche nei più giovani è radicata l’idea che quel tipo di linguaggio era tipico di quel periodo e di quella forma di protesta.
Anche il citato libro di Ignazio Maria Gallino, 1965-1985. Vent’anni di controcultura, dedica una pagina - al centro della quale campeggiano le due torri bolognesi - agli slogan che, oltre a essere urlati durante le manifestazioni, venivano scritti sui muri. Il fumetto su Joker è costellato di piccole scritte sui muri, quasi per invitare il lettore a cercarle e riconoscerle.
Enrico Brizzi, Paolo Bacilieri, Vincenzo Filosa, Joker. Stategia della tensione, Modena, Panini, 2024.