Cronica di Bologna. Fatti occorsi nell'agosto del 1848 raccolti da un veterano (1848)
Cronica di Bologna. Fatti occorsi nell'agosto del 1848 raccolti da un veterano (1848)

Il primo romanzo risorgimentale di Evangelisti, 1849. I guerrieri della libertà, si apre a Roma nel settembre 1848, quindi circa un mese dopo che si è verificato l’episodio forse più famoso del risorgimento bolognese, la battaglia della Montagnola dell’8 agosto di quello stesso anno. L’episodio viene ricordato proprio nelle prime pagine del romanzo, quando si dice che gli austriaci «erano stati respinti a Bologna dal popolo armato» (p. 21). La battaglia della Montagnola è infatti prevalentemente una battaglia di quella stessa plebe di cui Evangelisti aveva parlato in Gli sbirri alla lanterna. Aldo Berselli nell’articolo I mazziniani a Bologna dall’8 maggio 1849 al 6 febbraio 1853 cita diverse fonti storiografiche in cui viene sottolineato il fatto che nel periodo successivo all’8 agosto il popolo si era lasciato andare a vendette ed eccessi che invece la parte più moderata dei rivoluzionari, appartenenti alla borghesia o all’aristocrazia “illuminata”, aveva cercato di frenare (p. 3-4). Inutile aggiungere che la “simpatia” di Evangelisti va tutta alla parte più plebea del movimento rivoluzionario, spesso presente nelle fonti storiografiche ufficiali solo nelle vesti appena descritte di vendicatori violenti e crudeli. 

In questo opuscolo (qui consultabile integralmente) vengono descritti, da uno dei combattenti, i fatti dei giorni precedenti e immediatamente successivi alla battaglia della Montagnola.

 

Cronica di Bologna. Fatti occorsi nell'agosto del 1848 raccolti da un veterano, Bologna, Tip. Sassi nelle Spaderie, [dopo l'agosto 1848].

Collocazione: 17-Civ.Pol. Memorie Bol. A 02, 040