Fra le molte personalità importanti intervenute alla Biblioteca dell’Archiginnasio per salutare Benni, spicca la presenza di Daniel Pennac, che dello scrittore bolognese era amico ed estimatore ricambiato. Dell’autore della saga dei Malaussène, Benni parla su sollecitazione di Goffredo Fofi:
«[Fofi]: Che ne pensi di Pennac, che molti giudicano il tuo rivale?
[Benni]: Non è un rivale, l’ho portato io in Italia! A parte gli scherzi, siamo molto diversi. [...] Quello che ci accomuna è che anche lui è uno scrittore della sorpresa [...]. Potremmo quasi dire che tutt’e due vorremmo assomigliarci di più ma non ci riusciamo. Certo è probabile che un mio lettore ami anche Pennac. [...] Ed è stato molto bello vedere che, per una volta, uno scrittore che apprezzi ha successo: non avrei mai immaginato che ne avrebbe avuto tanto» (Leggere, scrivere, disobbedire, p. 103).
Piero Di Domenico, «Ma uno scrittore non muore mai». L’addio a Benni. Omaggio di Pennac. «Fratello di risate», «Corriere della sera. Ed. di Bologna», 14 settembre 2025, p. 5.