Abbiamo scherzato sullo slang bolognese e sul suo uso da parte dei giovani provenienti da ogni partre del mondo che l’Università porta in città. Questo volume datato 1630 però pone il discorso in una prospettiva di maggiore serietà. Dimostra infatti che anche nei secoli scorsi la “lingua bolognese” si è sempre dovuta rapportare con la presenza di molti «signori scolari forastieri», ai quali è stata spiegata e dai quali è stata sicuramente influenzata.
Adriano Banchieri, Discorso della lingua bolognese in questa terza impressione arricchito di molte curiosità vtili à signori scolari forastieri. Doue si dilucidano intelligenza dell'idioma. Academici ritroui. ... Bizarro capriccio di Camillo Scaligeri dalla Fratta, In Bologna, presso Clemente Ferroni, ad instanza di Francesco Mascheroni, 1630.