La morte di Francesco Guccini
6 agosto 2026, 12:00Muore a Pavana a 86 anni Francesco Guccini (1940-2026), cantautore e poeta tra i più amati e influenti nella storia della musica italiana. Lascia un gran numero di brani entrati nel repertorio popolare, pubblicati dal 1967 in diciotto album.
La sua carriera iniziò nel 1961 a Bologna in un gruppo di musica da ballo. Dal 1965 al 1985 divise il suo impegno musicale con l'insegnamento dell'italiano nella sede bolognese del Dickinson College.
Nel 1972 pubblicò l'album Radici, che contiene canzoni come Il vecchio e il bambino, Piccola città, La canzone della bambina portoghese e soprattutto La locomotiva, un cavallo di battaglia con il quale per anni chiuse i suoi concerti.
Fu protagonista dell'esperienza dell'Osteria delle Dame, locale di culto degli anni Settanta e Ottanta in cui, oltre a lui, si esibirono cantanti come Deborah Koopermann, Lucio Dalla e Claudio Lolli e comici come Giorgio Comaschi e il duo Gigi e Andrea.
Alle Dame fu inciso l'album dal vivo Opera Buffa, in cui emerge la vena ironica e scherzosa delle serate di cabaret, con canzoni come La fiera di San Lazzaro, cantata in dialetto bolognese.
Il definitivo successo, anche commerciale, arrivò nel 1976 con l'album Via Paolo Fabbri 43. Fra la via Emilia e il West fu invece la testimonianza del suo trionfale concerto del 21 giugno 1984 a Bologna in Piazza Maggiore, con un pubblico stimato tra le 100 e le 150mila persone.
Nel 1989 esordì anche come scittore con Croniche epafaniche. Tra il 1997 e il 2001 scrisse a quattro mani con Loriano Macchiavelli una serie di gialli ambientati in Appennino. Del 2023 è un suo ultimo album di cover, dal titolo Canzoni da Osteria.
- “La Repubblica” - 7 agosto 2026
- “Il Resto del Carlino” - 7 agosto 2026
“Il Corriere di Bologna” - 7 agosto 2026