Il rapimento e la strage di via Fani. la prigionia e l'uccisione
Aldo Moro, Lettere dalla prigionia, a cura di Miguel Gotor, Torino, Einaudi, 2008
Vorrei restasse ben chiara la piena responsabilità della D.C. con il suo assurdo ed incredibile comportamento. Essa va detto con fermezza così come si deve rifiutare eventuale medaglia che si suole dare in questo caso. E' poi vero che moltissimi amici (ma non ne so i nomi) o ingannati dall'idea che il parlare mi danneggiasse o preoccupati delle loro personali posizioni, non si sono mossi come avrebbero dovuto. Cento sole firme raccolte avrebbero costretto a trattare. E questo è tutto per il passato. Per il futuro c'è in questo momento una tenerezza infinita per voi, il ricordo di tutti e di ciascuno, un amore grande grande carico di ricordi apparentemente insignificanti e in realtà preziosi. ... Bacia e carezza per me tutti, volto per volto, occhi per occhi, capelli per capelli. A ciascuno una mia immensa tenerezza che passa per le tue mani ...
ultima lettera di Aldo Moro fatta pervenire alla moglie il 5 maggio, pp. 177-9
Franco Alfano, Tutto sia calmo. A trent'anni dall'assassinio le ultime ore di Aldo Moro come non sono state mai raccontate, Roma, Rai-Eri, 2008 (libro+dvd)
Stefano Grassi, Il caso Moro: un dizionario italiano, Milano, Mondadori, 2008
In realtà, Moro e le Br, prima di quel 16 marzo 1978, sono entrambi tutt'altro da ciò che saranno cinquantacinque giorni dopo. Possiamo dire che non c'è Moro senza Br, non ci sono Br senza Moro. (p. 7)
Leonardo Sciascia, The Moro affair; and, The mystery of Majorana, translated from the Italian by Sacha Rabinovitch, introduction by Peter Robb, New York, New York review books, 2004
Marco Baliani, Corpo di Stato. Il delitto Moro, Milano, Rizzoli, 2003
"9 maggio 1978, via Montalcini, Roma. All'alba. Aldo Moro.
Gli hanno sparato a mitraglia, una sventagliata in pigiama e canottiera, come fosse appena uscito dal sonno, come un pensionato romano.
L'hanno svegliato e l'hanno portato giù, in garage. Cosa gli avranno detto quella mattina? Che lo liberavano? Che avevano raggiunto un accordo? Oppure gli hanno solo detto di seguirli, così?"
...
Lo stesso giorno, 9 maggio 1978, nei pressi della stazione di Cinisi. Sicilia. All'alba. Giuseppe Impastato.
L'hanno imbottito di tritolo e l'hanno fatto esplodere sui binari vicino alla stazione. Peppino Impastato se li è visti arrivare intorno, con quelle facce a viso scoperto. Li conosceva uno per uno. Gli stessi che tutti i giorni denunciava dai microfoni della sua radio, i manovali della mafia.” (pp. 10-12)
55 giorni di piombo. Le lettere dal carcere di Aldo Moro, i ricordi di Francesco Cossiga, Claudio Martelli, Agnese Moro, Eugenio Scalfari, a cura di Annalisa Spiezie, Roma, Elleu Multimedia, 2000
I giorni di Moro. La mattina del 16 marzo 1978 le Brigate Rosse uccidono i cinque uomini della scorta e lanciano il loro attacco allo Stato: trent'anni dopo, la storia della tragedia che cambiò l'Italia, Roma, La Repubblica, 2008
Cavallari Alberto, Il governo di solidarietà nazionale e l'assassinio di Aldo Moro, in Il Parlamento italiano, 1861-1988.Vol. 22: 1976-1979: dal centro-sinistra alla solidarieta nazionale: il rapimento e l'assassinio di Moro, Milano, Nuova CEI, 1993, pp. 133-160
Il caso Moro, diretto da Giuseppe Ferrara, Campi Bisenzio, Cecchi Gori editoria elettronica home video, 2005, 2 dvd
Rai teche brigate rosse› In formato Realmedia e Windows Media: telefonate dei brigatisti, interviste e inchieste giornalistiche, risalenti al periodo del sequestro Moro, del patrimonio delle Teche Rai