Welfare Culturale

L'arte e la cultura, in tutte le loro forme ed espressioni, concorrono al benessere individuale e comunitario.

copertina di Welfare Culturale

Gli effetti positivi dell’arte e della cultura sulla salute, sul reddito, sulla qualità e sulla durata della vita delle persone e delle loro comunità di riferimento sono ormai delle evidenze scientifiche.
A livello internazionale, l’OMS  -World Health Organization Europe-, nel 2019 ha pubblicato una sintesi di studi sul ruolo di arti e cultura nella promozione di salute e benessere.
A livello nazionale istituzioni come il CCW -Cultural Welfare Centre hanno avviato azioni di sistema con l’obiettivo di condividere buone pratiche con organizzazioni e operatori socio-sanitari-assistenziali ed educativi, studiosi e policy maker. 

Come biblioteche comunali, proponiamo dei percorsi di promozione del benessere individuale e comunitario per favorire l'inclusione sociale, l'occupazione e per contrastare le povertà educative.

Cerchiamo di rendere il patrimonio culturale e artistico accessibile a tutta la popolazione, per promuovere benessere e salute e per contrastare fenomeni di esclusione, deprivazione e disuguaglianza, con l’obiettivo di rendere gli interventi di welfare culturale sempre più parte integrante del sistema dei servizi.

Abbiamo promosso e avviato numerosi progetti grazie all’Unione Europea | Fondo Sociale Europeo nell’ambito del PON METRO 14-20 | Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane 2014-2020 e delle Scuole di Quartiere: teatro, arti visive, danza, musica, lettura, scrittura e narrazioni, arte partecipata.
Da febbraio 2025 abbiamo aderito al Manifesto condiviso per il welfare culturale elaborato dalla Regione Emilia-Romagna insieme alla Regione Toscana e a Promo PA Fondazione con l’obiettivo di favorire il riconoscimento del welfare culturale negli strumenti normativi e lo sviluppo di azioni congiunte tra le aree culturale, educativa, sociale, sanitaria e formativa.
Il Manifesto sottolinea l’importanza di superare le individualità e valorizzare l’incontro e lo scambio: suggestioni recepite anche dalla Città Metropolitana di Bologna che  a dicembre 2025 ha pubblicato un avviso pubblico proprio con lo scopo di promuovere e finanziare progetti di welfare culturale che garantiscano una forte ibridazione tra il settore sociale, culturale e sanitario. 
L’avviso prevede che le iniziative proposte si inseriscano nelle linee guida previste dal Manifesto e che tengano conto delle evidenze emerse dagli studi di OMS e CCW
Le biblioteche di pubblica lettura sono luoghi naturalmente votati alla promozione della lettura e del benessere. Sono antenne sul territorio in grado di intercettare e raccogliere bisogni e attivare servizi. 
Ne sono un esempio il gruppo di lettura BIB-LIS e il progetto In biblioteca con Isa .
Per questo motivo, in occasione del convegno Culture di ben-essere che si è svolto a novembre 2025, è stato sottoscritto un patto di collaborazione dedicato ai Racconti di cura in biblioteca, che prevede attività da svolgere nel 2026 e nel 2027.

In collaborazione con realtà e istituzioni del territorio, l’Ufficio di coordinamento del Patto per la lettura di Bologna, all’interno del Settore Biblioteche e Welfare culturale, opera per analizzare i fattori all’origine delle disuguaglianze in salute che si riflettono su specifiche fasce e gruppi di popolazione esposti a condizioni di vita più sfavorevoli a scapito del benessere individuale e colletivo.
Grazie ad un lavoro congiunto articolato su diverse azioni, nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna sono state promosse attività e servizi in collaborazione con strutture ospedaliere, momenti di confronto, studio e ricerca.