Tra le righe
Gruppo di lettura | Biblioteca Borgo Panigale - Miriam Ridolfi
Quando e dove
Gli incontri del gruppo di lettura si tengono da settembre a giugno, ogni primo lunedì del mese, alle 20, in biblioteca.
Come
La partecipazione è libera, gratuita e aperta a chiunque voglia aderire.
Sul gruppo di lettura
È possibile approfondire l’attività del gruppo di lettura, leggere i resoconti degli incontri, con le impressioni e le emozioni che i libri letti hanno suscitato nei partecipanti al gruppo su questa pagina.
Info e contatti
Biblioteca Borgo Panigale - Miriam Ridolfi
bibliotecaborgopanigale@comune.bologna.it
Telefono 0512196580
- 7 settembre 2026, 20:00
- 5 ottobre 2026, 20:00
- 2 novembre 2026, 20:00
- 30 novembre 2026, 20:00
- 11 gennaio 2027, 20:00
- 1 febbraio 2027, 20:00
- 1 marzo 2027, 20:00
- 5 aprile 2027, 20:00
- 3 maggio 2027, 20:00
- 7 giugno 2027, 20:00
È un cerchio perfetto la vita di István, che si dipana in un’alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant’anni. Dall’Ungheria a Londra e ritorno, dal crollo della Cortina di ferro alla pandemia, passando per la seconda guerra del Golfo e l’ingresso nell’Unione Europea dei Paesi dell’ex blocco sovietico, la sua è la parabola di un uomo in balìa di forze che non è in grado di controllare: non solo quelle all’opera sullo scacchiere politico del Vecchio Continente, che lo manovrano come un fantoccio, ma anche quelle – istintive – che ne governano la carne, spesso imprimendo svolte decisive alla sua esistenza. Tutto – i traumi e i lutti, i traguardi raggiunti e le potenziali soddisfazioni – lo lascia ugualmente impassibile, pronto a fronteggiare ogni accadimento, dal più fortunato al più tragico, con l’arma del suo laconico: «Okay». E forse è davvero questa l’unica ricetta per attraversare incolumi il tempo che ci è concesso in sorte: solcarlo senza illusioni, abbandonandosi alla corrente. Con questo romanzo David Szalay ci consegna un personaggio insieme magnetico e respingente, un discendente ideale della stirpe di Barry Lyndon e Meursault – e si conferma uno dei più singolari e ironici cantori del nostro acuto smarrimento.