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Gruppo di lettura

Un libro in borsa

copertina di Un libro in borsa
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Gruppo di lettura dedicato alla narrativa contemporanea, ai classici e agli autori esordienti | Biblioteca Salaborsa

Quando e dove

Gli incontri si tengono il secondo martedì del mese tutti i mesi dell'anno, escluso agosto, alle 17.30, nella Sala Conferenze, al 2° piano di Biblioteca Salaborsa.

Come

Il gruppo sceglie una volta l'anno il programma di lettura di tutta la stagione, alternando nella scelta libri di narrativa contemporanea, classici e di autori esordienti.

Gli incontri avvengono in presenza, ma per chi volesse partecipare da casa è disponibile un collegamento Meet al quale puoi accedere compilando questo modulo Google.

La partecipazione è libera, gratuita e aperta a chiunque.

Sul gruppo di lettura

Un libro in borsa è il gruppo di lettura storico della Biblioteca Salaborsa, attivo da gennaio del 2011.

Un libro in borsa 2025 -2026
Il gruppo di lettura dedicato alla narrativa contemporanea, ai classici e agli autori esordienti
  • 11 febbraio 2025, 17:30
  • 11 marzo 2025, 17:30
  • 8 aprile 2025, 17:30
  • 13 maggio 2025, 17:30
  • 10 giugno 2025, 17:30
  • 8 luglio 2025, 17:30
  • 9 settembre 2025, 17:30
  • 14 ottobre 2025, 17:30
  • 11 novembre 2025, 17:30
  • 9 dicembre 2025, 17:30
  • 13 gennaio 2026, 17:30
  • 3 febbraio 2026, 17:30
  • 10 febbraio 2026, 17:30
  • 10 marzo 2026, 17:30
  • 14 aprile 2026, 18:00
  • 12 maggio 2026, 18:00
  • 9 giugno 2026, 18:00
  • 14 luglio 2026, 18:00
Sta leggendo
Zuleika apre gli occhi
di Guzel' Šamilevna Jachina. Traduzione di Claudia Zonghetti
copertina di Zuleika apre gli occhi
Dove trovo questo libro a Bologna?
Abstract

Questo romanzo non è solo uno squarcio su un periodo della storia russa, né è soltanto la storia straordinaria di un amore filiale forte come pochi nel panorama letterario contemporaneo. Zuleika apre gli occhi è la Storia nella storia, in una miscela talmente rarefatta e intensa da catapultarci fuori del tempo, fra antichi usi, sopraffazioni radicate, una suocera-arpia, un marito-despota e Zuleika-Cenerentola. Difficile credere che dietro a questo osannato e pluripremiato romanzo-rivelazione ci sia una scrittrice esordiente, ma così è: al suo debutto letterario, Guzel'Jachina riesce nell'intento di innestare nelle spire sovietiche di una Storia devastante come fu la dekulakizzazione degli anni Trenta del Novecento (con le sue centinaia di migliaia di deportati) la piccola banale, ma esemplare - vicenda di una donna come tante. Altrettanto difficile è credere che possa averlo fatto con una scrittura che il romanzo storico, pur se sui generis, mai aveva conosciuto. Intima e distesa, la narrazione ricorda la voce calda e profonda dei 'fuori campo' dei vecchi film epici; sapide e affilate, le descrizioni introducono in una realtà altra nel tempo e nello spazio senza nulla concedere all'esotismo da cartolina; fresca nonostante l'argomento rovente, agile nonostante il piombo degli eventi narrati, visiva, cinematografica quasi (e dalla cinematografia viene infatti l'autrice), la scrittura offre con una leggerezza a tratti straniante l'orrore di ciò che accade. In mezzo all'orrore, tuttavia, si accende una luce: quella 'bontà illogica', quell'umano nell'uomo' che si ostina a sopravvivere anche là dove dell'umanità sembra non restare più traccia.

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