Magia e mistero tra i fondi dell’Archiginnasio
Magia e mistero tra i fondi dell’Archiginnasio

«– E cosa intendi – chiesi – per tempo dietro al tempo?
– È il luogo dove abitano coloro che esistevano prima di noi, e un giorno di nuovo abiteranno il mondo. [...] Guai allora a chi non conoscerà le antiche formule, a chi non saprà pregare! E non le sordide preghiere della resa e della sottomissione. Le preghiere della battaglia. Il grido dell’angelo caduto».

(Oleron)

 

L’atmosfera cupa, gotica, misteriosa che si respira nel racconto Oleron non è per forza limitata al mondo della narrativa. Di magia ed esoterismo, come è noto, si è scritto moltissimo, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio dello scorso secolo, spesso trattandole alla stregua di vere scienze, o cercando di convincere lettori dubbiosi dell’esistenza di forze superiori a quelle di cui facciamo esperienza ogni giorno.
Chi, come Oleron, ne fosse affascinato, o più semplicemente incuriosito, può consultare una sezione del Fondo speciale Riccardo Morara
Tra i moltissimi materiali raccolti e pazientemente ordinati da Morara, bibliotecario dell’Archiginnasio – ritagli e stralci di giornale, ma anche sovraccoperte di libri, opuscoli e riviste – a tema soprattutto storico e letterario, locale e nazionale, si trovano quattro grandi faldoni (numerati, nel inventario, 706-709) interamente dediti a “Scienze occulte (spiritismo, streghe, superstizioni)”. 
Tra i materiali più interessanti, articoli che parlano di veggenti antichi – uno sull’astronomo e astrologo Cassini sotto le due Torri – e moderni – gli spettacoli del “Veggente Croiset” al “centro di Studi Parapsicologici di Bologna” e dei telepati “Thelma and William” al teatro Duse. Ma anche un piccolo opuscolo, dal titolo quantomai evocativo, qui a fianco riprodotto, che raccoglie alcune bizzarre avventure del mago, esoterista e prestigiatore Bartolomeo Bosco. Il libretto presenta un’evidente bruciatura. Morara appunta, nel fascicolo che contiene l’opuscolo: «Il poeta Zangarini raccontava che la bruciatura sulla copertina era stata fatta dal dito dello spettatore durante un esperimento di magia».

 

Satana. Raccolta universale, biografica, aneddotica delle avventure di Bosco da Torino, professore di prestidigitazione, Torino, G. Favale, 1860.

Collocazione: Fondo speciale Riccardo Morara, unità 706, cart. I, n. 2