VIta ultra-marziana
Hélène Smith non inventò solo lingue aliene, ma veri e propri mondi extraterrestri. Se finora abbiamo parlato di visite sulla Terra di abitanti di altri pianeti, lei compì, con una capacità immaginativa che forse lo stesso Benni avrebbe invidiato, il viaggio contrario, dal quale riportò ricordo e immagini mentali poi rappresentate in disegni.
Il libro di Giacomelli ne riporta alcuni, fra cui un paesaggio e un interno ultra-marziano.
Roberto Giacomelli, Lo strano caso della signora Hélène Smith. Spiritismo, glossolalia e lingue immaginarie, Milano, Scheiwiller, 2006.