La collera è il motore dell’azione narrativa di Achille e Ettore, ex amici divisi da una bicicletta. È il racconto del secondo uomo col cappello e quindi il secondo racconto ambientato nello strambo paese di Sompazzo, il cui sindaco è incaricato di dirimere la controversia fra i due:
«Toccò al sindaco decidere: e il sindaco stabilì che solo un duello poteva risolvere la questione. Perciò riunì i due litiganti e disse:
- Ad Achille che è il più anziano, la scelta delle armi.
- Insulti - disse Achille.
- Insulti?
- Insulti, e se è patta a fiatate, e se è ancora patta a vino e salsicce».
(Achille e Ettore)
I nomi epici dei due contendenti lasciano presagire la fine tragica, inevitabile quando la sfida inizia a colpi di insulti, che comportano sempre «il rischio di una pericolosa escalation» (Franco Volpi, Un alfabeto di insolenze, in Arthur Schopenhauer, L’arte di insultare, a cura di F. Volpi, p. 9-23: 17).
Questa illustrazione è tratta da un Dictionnaire des injures la cui copertina è un manifesto delle intenzioni dell’autore. Un petit traité d'injurologie se non fonda una nuova scienza sicuramente indica un nuovo e interessante campo di studi, precedendo l’accurato e irriverente dizionario, in cui gli insulti e le offese dell’antichità e della contemporaneità convivono.
Robert Édouard, Dictionnaire des injures. Précédé d'un petit traité d'injurologie, [Paris], Tchou, 1967.