In occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e all’interno della rassegna PPP. 100 anni di Pasolini a Bologna, la Biblioteca dell’Archiginnasio realizzò la mostra Da poeta a poeta. Carteggio Pier Paolo Pasolini - Roberto Roversi, visitabile dal 7 luglio al 28 agosto del 2022. I due scrittori si conobbero in gioventù e collaborarono alla realizzazione della già citata rivista «Officina». La mostra ricostruiva questo rapporto, soprattutto attraverso l’esposizione della corrispondenza. Di questa mostra è stato realizzato un piccolo catalogo disponibile online.
Roversi rievoca l’amicizia con Pasolini in un breve articolo pubblicato su «Bologna incontri», nel n. 11/12 del novembre/dicembre 1975 (p. 15), quindi all’indomani della morte del poeta friulano. Il titolo è Gioventù di un poeta, proprio perché i loro rapporti negli anni successivi a «Officina» furono molto limitati:
«Da allora [da quanto stamparono contemporaneamente i loro primi libri di poesia, nel 1942, N.d.R.] non ho più rivisto Pasolini fino al ’55 quando abbiamo avviato «Officina»; dopo la fine della rivista, nel ’59, l’ho visto ancora quattro o cinque volte ma negli ultimi dieci anni non l’ho più incontrato. Con questo voglio dire che ho avuto una sincera amicizia di giovinezza con Pasolini, anche insieme ad altri, ma che fin d’allora era piuttosto un incontro culturale che un rapporto di sentimenti; e infatti entrambe le volte, quando la tensione nel fare si allentò o fu conclusa, ciascuno riprese la sua strada».
Agli anni bolognesi di Pasolini la Biblioteca dell’Archiginnasio ha dedicato il progetto Pasolini ’42, che comprende anche la digitalizzazione integrale della rivista «Il Setaccio», di cui nell’articolo sopra citato si vede un’immagine di copertina disegnata da Pasolini stesso.