La clinica dei libri
La clinica dei libri

Da qualche anno la Biblioteca dell’Archiginnasio ha proposto alle scuole primarie e secondarie di primo grado un laboratorio didattico che permette alle allieve e agli allievi di conoscere le attività di conservazione e restauro e sperimentare concretamente, naturalmente in scala ridotta, alcuni dei lavori che possono prolungare la vita dei volumi. Le classi, oltre alla consueta visita alla Biblioteca e al Palazzo, svolgono quindi delle attività aggiuntive all’interno del laboratorio di restauro, ribattezzato per l’occasione La clinica dei libri.

Le proposte - descritte di seguito dalle parole della conservatrice della biblioteca, Irene Ansaloni - sono diverse per i due ordini scolastici a cui vengono rivolte:

 

Con le classi della scuola secondaria di primo grado, partendo dall’osservazione di alcuni dei libri antichi conservati in biblioteca, analizziamo la loro struttura, evidenziando le differenze rispetto a quella dei libri che leggiamo oggi. Per capire come veniva confezionato il libro antico, ciascun ragazzo prova a cucire alcuni fascicoli al telaio, con ago (a punta arrotondata!), filo e un po’ di pazienza. Nel frattempo, esaminiamo i diversi materiali impiegati per le legature antiche (cuoio, pergamena) e le molteplici funzioni che potevano avere le coperte.

La seconda proposta è rivolta alle classi quarta e quinta della scuola primaria. Con colla e pennelli ciascun bambino prova a risarcire una lacuna sul tavolo luminoso, con la stessa tecnica impiegata dai restauratori. Mentre la colla si asciuga, osserviamo insieme alcuni documenti antichi custoditi dalla biblioteca: la retroilluminazione ci aiuta a trovare le differenze tra la loro carta e quella che usiamo oggi; scopriamo le tracce del telaio e la “firma” del cartaro (filigrana), come veniva prodotta la carta fatta a mano e come funzionavano i mulini da carta.