La moda dell’archeologia aliena in quel 1978 non era solo italiana, anche se Kolosimo - oltre all’enorme successo - proponeva un approccio politico e una «radicalità» che lo rende diverso dai «suoi epigoni» (Wu Ming, Peter Kolosimo, 30 anni «across the universe» (1984 – 2014). Fra questi troviamo lo svizzero Erich von Däniken di cui - nel 1978, naturalmente - esce in Italia il libro Gli extraterrestri hanno inventato l'uomo, da cui è tratta l’immagine a fianco. In questa statua di una divinità colombiana - dice la didascalia in maniera assertiva e senza contemplare la possibilità del dubbio che invece si trova nel titolo del libro - «è riconoscibile la tenuta da astronauta». Si usa invece il condizionale, ma per porre una domanda retorica, nella didascalia che accompagna un bassorilievo in cui una figura umana è stata identificata prima in un gran sacerdote, poi in una fanciulla, ma «non potrebbe essere forse il “mio” astronauta in una capsula spaziale?».
Erich von Däniken, Gli extraterrestri hanno inventato l'uomo?, Milano, Rizzoli, 1978.