«Dopo pochi giorni di navigazione noi marinai ci chiedevamo chi mai avesse insegnato al capitano Charlemont a portare una nave. Sembrava che avesse paura di consumarla. [...]
Per calcolare la rotta, lui e i suoi ufficiali colibrì impiegavano intere mattine mentre noi lo facevamo subito a occhio, tanto navigavamo vicini a terra».
(Matu-Maloa)
Tra i fondi della Biblioteca dell’Archiginnasio si trovano numerosi documenti che, in vari modi e per varie ragioni, sono legati alla cartografia dell’età moderna e che il capitano Charlemont avrebbe potuto consultare durante il suo viaggio. È presente un Fondo speciale Carte ed atlanti nautici, ma sono conservate anche numerose mappe presso il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe o in pubblicazioni di grande pregio e interesse, fra cui segnaliamo questo isolario veneziano stampato nel 1696.
L’immagine a fianco arriva da uno dei testi più celebri di questo genere: si tratta del Theatrum orbis terrarum sive Atlas novus curato dall’olandese Willem Jansz Blaeu e dal figlio Joan, stampato nel 1640, che la biblioteca ha utilizzato in occasione di una mostra sull’artista e naturalista Maria Sibilla Merian, intitolata In viaggio con Merianin. Alla sua esplorazione scientifica in Suriname è dedicata anche una sezione (p. 147-162) del recente Insectopolis. Una storia naturale di Peter Kuper, che ha presentato il volume presso la Biblioteca Salaborsa il 3 novembre 2025, in compagnia dell’entomologo e scrittore Gianumberto Accinelli.
Willem Jansz Blaeu, Joan Blaeu, Theatrum orbis terrarum sive Atlas novus. Partis secundæ pars altera, Amsterdam, apud Johannem Cornelium Blaeu, 1640.