Biblioteche di Bologna
copertina di La storia di Clara
Vincent Cuvellier; illustrazioni di Charles Dutertre

La storia di Clara

traduzione di Irene Scarpati, Roberto Alessandrini
Biancoenero, 2026
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dai 10 anni

La storia di Clara è quella di una neonata, trovata per caso in una cesta dentro al vano ascensore di un palazzo di Parigi. 

Siamo negli anni Quaranta del secolo scorso, gli anni delle persecuzioni nei confronti degli ebrei, dei rastrellamenti, dell’orrore della guerra e dell’Olocausto, di chi combatte per liberare il proprio paese e di chi segue alla radio le notizie che riferiscono di un’avanzata degli Alleati, dei delatori e di chi fa di tutto per mettere in salvo delle vite. 

Clara è ebrea. Quando la Gestapo è arrivata nel palazzo in cui viveva per prelevare la sua famiglia non ha proprio notato quel piccolo fagotto chiuso nell’ascensore. L’ha trovata un’anziana signora uscita di casa per andare a fare la spesa. 

La storia di Clara inizia qui, ed è raccontata a turno dalle tante persone che Clara incontrerà. Ci sono una suora giovane e un po’ frivola, suo cugino che fa il contadino, un soldato tedesco, una strega, un partigiano, una donna che ha aperto una struttura per ospitare bambine e bambini orfani e altri ancora. 
Il libro si compone di dieci capitoli e ogni capitolo ha una voce, uno sguardo, un tono differente. 

La storia di Clara è un romanzo molto breve, dove traspare una grande umanità e l’orrore della guerra c’è, c’è tutto ma resta sullo sfondo, non scivola mai nel retorico, nè vuole forzatamente suscitare commozione.

La storia di Clara è un libro ad Alta Leggibilità.