Unlikely Monuments / In dialogue. Cinquanta monumenti improbabili in dialogo con la città
27 février 2026, 18:00Presentazione del progetto di Sonia Lenzi, in dialogo con Federica Muzzarelli, Università di Bologna
Unlikely Monuments è un dispositivo per attivare una riflessione sulle forme simboliche dei monumenti, le inclusioni ed esclusioni dalla storia e nello spazio urbano, attraverso la fotografia.
I cinquanta monumenti improbabili fanno parte di un libro d’artista e di una serie in corso, Excerpt from the catalogue. Dedicati a donne note, sconosciute o dimenticate, di ogni provenienza geografica e culturale, trovano a Bologna la città di adozione.
Il monumento ad Alda Merini si trova in piazza Carducci, di fronte alla casa museo e al monumento in marmo a Carducci, realizzato da Leonardo Bistolfi.
La serie dei monumenti improbabili è in continua evoluzione. Anche le lacune e la catalogazione stessa possono essere colmate o proseguite attraverso proposte, rendendo collaborativo questo processo di catalogazione.
La mappa dei monumenti collocati a Bologna, che si trova nella installazione a Casa Carducci, non è quindi uno strumento di orientamento, ma uno spazio concettuale in cui questi monumenti potrebbero essere.
Evento collaterale della mostra Unlikely Monuments. In dialogue. Merini / Carducci di Sonia Lenzi, in collaborazione con FAF/Centro di ricerca Fotografia Arte Femminismi
Sonia Lenzi è una fotografa e artista la cui pratica ha un approccio interdisciplinare e di ricerca. I suoi lavori riguardano temi interconnessi, quali il senso di appartenenza, le affinità e la memoria di persone e luoghi. Utilizza la fotografia per ricreare relazioni sociali attraverso segni, simboli e gesti. È diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna, laureata in Filosofia e in Giurisprudenza all’Università di Bologna e specializzata in Scienze Amministrative e in Archivi Digitali. I suoi lavori sono in collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero.
Federica Muzzarelli è professoressa ordinaria presso l’Università di Bologna dove insegna Storia e idee della fotografia e Fotografia e Cultura Visuale. Tra i suoi principali interessi di ricerca si distingue da sempre quello dello studio e della valorizzazione del rapporto tra donne e fotografia secondo una prospettiva di genere, culminante nel 2020 con il coordinamento il Centro di Ricerca FAF/Fotografia Arte e Femminismi. A questo tema di ricerca ha dedicato numerosi interventi a convegni nazionali e internazionali, oltre che lezioni e conferenze speciali in istituzioni accademiche e pubblicazioni.