Non è certo quale sia stato il bar che ha ispirato il libro di Benni. In realtà è probabile che non esista un modello ma che l’insieme dei racconti nasca da esperienze di bar diversi, o meglio ancora da un sentimento della vita da bar che non può essere limitata a un solo locale. Chi però ha voluto giocare a individuare il bar «ispiratore», come Fernando Pellerano nell’articolo Nel vero «Bar Sport» di Stefano Benni: «Vintage per scelta e mai per moda, era l'ultimo rifugio del Lupo», ha spesso segnalato il Bar Billi al Meloncello, locale storico e sicuramente l’ultimo frequentato con una certa costanza dallo scrittore. I titolari sono stati anche intervistati da Alice Pavarotti per un articolo pubblicato su «il Resto del Carlino».
Noi suggeriamo un altro esercizio commerciale oggi non più esistente, il Bar Otello, che nel 1979 viene raccontato in presa diretta da Stefano Canestrari nell’articolo Linguaggio, speranze, malinconia, umorismo e rabbia dei tifosi del Bar Otello, un lunedì dopo la partita e un sabato prima della partita, da cui è tratta la foto a fianco e che viene pubblicato su «Bologna incontri», mensile dell’Ente provinciale per il turismo di Bologna. L’autore registra (o finge di registrare, anche in questo caso ci troviamo in un territorio tra il serio e il faceto che vuole però raccontare una realtà vera e documentabile) le chiacchiere degli avventori del «santuario della tifoseria locale: il Bar Otello, dietro Piazza maggiore)» (p. 45). Il tema dell’articolo infatti è il calcio, o meglio il rapporto dei tifosi con la principale squadra di calcio cittadina, il Bologna F.C., ma spesso il discorso prende pieghe impreviste fra politica, economia e le onnipresenti proteste di piazza: «Se lei pensa che l’altra domenica ci è toccato andare allo stadio a piedi, che c’era lo sciopero degli autobus per i disordini e per le violenze», dice un «signore anziano» (p. 50). Il Bar Otello non si fa naturalmente mancare il suo «tennico» che, dal proprio posto di vedetta sull’entrata del locale, si erge a paladino popolare contro la malagestione delle istituzioni e la malainformazione televisiva: «Ognuno dovrebbe prendersi le sue responsabilità. Io me le prendo pubblicamente, mentre quelli là, quelli che tirano le fila e quelli della T.V., questo coraggio non l’hanno mai trovato!» (p. 49).
Naturalmente non sappiamo neanche se Benni abbia mai messo piede in questo bar, ma di sicuro vi avrebbe trovato i tipi umani e le infinite chiacchiere su cui costruisce Bar Sport.
Stefano Canestrari, Linguaggio, speranze, malinconia, umorismo e rabbia dei tifosi del Bar Otello, un lunedì dopo la partita e un sabato prima della partita, «Bologna incontri. Mensile dell'Ente provinciale per il turismo di Bologna», X, n. 1, gennaio 1979, p. 45-50.