Le collaborazioni di Benni con i giornali sono numerose. Particolarmente importante e ben conosciuta è quella con «il manifesto» nella seconda metà degli anni Settanta. Altre esperienze sono meno note ma testimoniano l’impegno dello scrittore nel giornalismo non solo come autore ma anche con ruoli di gestione. Presentiamo qui alcune pagine di «Metrò», un quindicinale uscito a partire dal 1984 di cui Benni è anche direttore responsabile. Queste poche pagine testimoniano che Benni continua a proporre brevi racconti ironici sui giornali anche quando ha già pubblicato diversi libri. Sono Le avventure di Superberto, un topo che vive a Bologna nel «2004, vent’anni dopo la nascita di Metrò» come viene detto nelle prime righe di questo primo racconto. Nel racconto che esce sul n. 3 del periodico (p. 4) il topo del futuro passa accanto alla Biblioteca dell’Archiginnasio:
«Da lì attenti: non imboccate il Pavaglione: troppo esposto e pericoloso. Vigili a frotte. Girate l’angolo sulla sinistra, costeggiando il muro di piazza Galvani. Poi tagliate a destra dove ci sono le strutture metalliche dei lavori in corso, fate il pezzo di Pavaglione passando sotto i tubi e, svelti, schizzate a destra per via Foscherari. Se siete topi di biblioteca, l’entrata per l’Archiginnasio è nella buchetta delle lettere di Bologna incontri. Ci sono parecchi amici che vanno pazzi per i tramezzini di carta vecchia, ma a me non gustano proprio»
Stefano Benni, Le avventure di Superberto, «Metrò. Quindicinale di informazione e spettacolo», n. 2, 17 febbraio 1984, p. 3.