Palazzo Strazzaroli

piazza Ravegnana, 1, Bologna

Il palazzo degli Strazzaroli o dei Drappieri fu costruito fra il 1486 e il 1496 da Giovanni Piccinini da Como. Tra due finestre a bifora c'è un balcone seicentesco. Sopra ad esso, in una nicchia protetta da un drappo, c'è la statua di una Madonna, opera di Gabriele Fiorini, visibile solo in occasioni solenni, quali la discesa in città della Madonna di San Luca. Nel pinnacolo al centro della facciata è raffigurato San Girolamo, protettore della Corporazione dei Drappieri.


> Tiziano Costa, Marco Poli, Conoscere Bologna, Bologna, Costa, 2004, p. 157, 201


 

e ancora ...

Piazza di porta Ravegnana dagli strazzaroli, che i bolognesi ironicamente chiamavano zavai, ha avuto grande decoro per quel loro palazzo che risente l'arte del tardo medioevo con riflessi toscani. Sta solenne verso le due torri con l'orgoglio di non sfigurare nel confronto ... Poco lungi finiva Bologna, con la porta che s'apriva sulla strada per Ravenna, verso la campagna con poche case solitarie e ospizi.


Umberto Beseghi, Palazzi di Bologna, 2. ed., Bologna, Tamari, 1957, p. 151


 

Il pianterreno del palazzo ospita dal 1964 la libreria Feltrinelli. Renato Zangheri, allora assessore alla cultura della Giunta Dozza, aiutò l'amico Giangiacomo Feltrinelli a reperire questi locali in pieno centro e all'ingresso della zona universitaria, quindi particolarmente adatti all'impresa dell'editore. La libreria si caratterizza per una serie di sale e salette che favoriscono la divisione dei vari settori editoriali e disciplinari. Fu ampliata negli anni Ottanta fino ad occupare quasi tutte le vetrine della piazza. Ancora oggi ospita conferenze e incontri con gli autori, ponendosi come uno dei centri di promozione culturale più vivi a Bologna.


> Eugenia Marcantoni Zambon, La Libreria Feltrinelli, in Cenacoli a Bologna, a cura di F.I.L.D.I.S., Bologna, L. Parma, 1988, pp. 112-115


 

Nel 1682 l'Arte dei Drappieri fece collocare in piazza Ravegnana una statua di San Petronio, opera dello scultore Gabriele Brunelli. Venne rimossa nel 1871 e trasferita all'interno della basilica di San Petronio. Il 4 ottobre 2001, festa del santo patrono, la statua è stata ricollocata nel luogo originario, su un piedistallo che imita quello distrutto nel 1871.


> Corrado Ricci e Guido Zucchini, Guida di Bologna, con aggiornamenti di Andrea Emiliani e Marco Poli, nuova ed. illustrata, San Giorgio di Piano, Minerva edizioni, 2002, p. 132