Basilica di San Francesco

Piazza Malpighi, 9, Bologna

La chiesa di San Francesco è uno dei monumenti più caratteristici di Bologna. Fu consacrata nel 1254 e compiuta nel 1263. L'architetto fu probabilmente un frate francescano. E' ricordato un frate Andrea, che si ruppe le gambe per la rovina dell'abside in costruzione. E' una delle prime opere costruite in Italia in stile gotico. Per molti aspetti (la forma dei piloni, le cappelle a raggiera, gli archi rampanti esterni) deriva direttamente dalle cattedrali francesi. Nel 1798 il tempio fu chiuso e trasformato in Dogana. Restaurato e riaperto al culto dal 1847, fu di nuovo soppresso nel 1866 e convertito in magazzino militare, finché una commissione presieduta dal conte Cavazza ne ottenne la definitiva apertura nel 1886.


> Corrado Ricci e Guido Zucchini, Guida di Bologna, con aggiornamenti di Andrea Emiliani e Marco Poli, nuova ed. illustrata, San Giorgio di Piano, Minerva edizioni, 2002, p. 241


 

e inoltre ...

Le prime pratiche per il recupero del "bel San Francesco" furono avviate dal senatore Giovanni Gozzadini nel 1874, ma solo il 3 giugno 1886 iniziarono i lavori, diretti, fino alla sua morte (1913), da Alfonso Rubbiani, incaricato dai Padri francescani. Dopo aver demolito le cappelle settentrionali, per prima cosa Rubbiani restituì alla città le Arche dei Glossatori (1889), poste nell'ex cimitero della chiesa. Altri interventi rilevanti furono operati sull'atrio e sulla facciata, il cui restauro fu completato rispettivamente nel 1898 e nel 1905.


> Cent'anni fa Bologna. Angoli e ricordi della città nella raccolta fotografica Belluzzi, a cura di Otello Sangiorgi e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Costa, 2000, p. 79


 

Le ripetute spoliazioni e demolizioni hanno lasciato ben poco degli arredi antichi. Gioiello della chiesa è la grande pala marmorea dell'altare maggiore, opera preziosissima di Jacobello e Pier Paolo dalle Masegne, vero capolavoro del gotico italiano, scolpita tra il 1388 e il 1393 e più volte restaurata.


> Tiziano Costa, Chiese di Bologna. Storia, arte e cronaca, Bologna, Costa, 2009, pp. 68-69