LUOGHI / Biblioteca Jorge Luis Borges - Per saperne di più

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La Biblioteca Borges è una biblioteca di pubblica lettura nata nella struttura dell'antico mercato del bestiame.
La storia della Biblioteca Borges si inserisce nell'ampio quadro della storia urbanistica e delle biblioteche della città di Bologna.
Ripercorriamola per tappe cronologiche

1872 Su iniziativa della Lega per l'Istruzione del Popolo è organizzata a Bologna la prima Biblioteca Popolare circolante, con più di 3.000 volumi. La Lega per l'istruzione del popolo è presieduta nel primo biennio da Giosué Carducci e diretta per quasi vent'anni da Raffaele Belluzzi.

1880 Durante l'era napoleonica, il mercato del bestiame (marchè dal bisti) è ospitato nell'attuale piazza Trento e Trieste. Poichè questa zona sarà interessata al nuovo sviluppo urbanistico, il mercato viene spostato fuori Porta Lame. Inaugurato il 25 maggio 1902 e progettato da Filippo Buriani, Artuto Carpi e Giovanni Mantegazzini, il nuovo mercato presentava un ingresso collegato a due fabbricati laterali e al suo interno erano previsti gli uffici della direzione, il ristorante, il caffè, la sala borsa, la posta, il telegrafo ed il servizio ferroviario, oltre alle stalle degli animali.

1909 Sorge in via Castiglione nei locali dell'antica biblioteca Zambeccari, che nel 1744 era stata fatta costruire nel complesso di S. Lucia per volontà dei Padri Gesuiti, la Biblioteca Popolare del Comune di Bologna, dalla lunga ed articolata storia. Il fondatore è lo storico direttore dell'Archiginnasio, Albano Sorbelli, che ne decretò il carattere snello, di biblioteca che non ha valore in quanto conserva, ma in quanto mette in circolazione i propri volumi. Furono acquistati nuovi e moderni libri, opere dilettevoli ed istruttive, era aperta 10 ore al giorno, 335 giorni l'anno, era molto frequentata da lavoratori ed operai e dotata di un moderno Regolamento e di diversi cataloghi.

1917 Il bibliotecario Sorbelli e il sindaco socialista Zanardi promuovono l'apertura di alcune sezioni di lettura nelle zone periferiche. Il  2 gennaio 1917 apre la prima biblioteca decentrata, fuori Porta S. Isaia. Nei due anni successivi ne aprono altre tre: alla Zucca, fuori Porta San Vitale e a Roveretolo.

1923-1944 Durante il ventennio apre a Bologna la Biblioteca della Casa del Fascio che, allineandosi al motto mussoliniano 'libro e moschetto, fascista perfetto', ingloba  la Biblioteca Popolare in un unico edificio nella zona dell'attuale autostazione.

1960 Apre nel centro Zanardi, in San Donato,  la prima biblioteca decentrata della Biblioteca popolare comunale. Si tratta dell'inizio di un ampio decentramento che, in 10 anni, vedrà l'apertura di 10 biblioteche di quartiere, con 20.000 iscritti.

1967 Nasce la biblioteca centrale di pubblica lettura a Palazzo Montanari.

1974 Il presidente della Regione Fanti e il sindaco Zangheri progettano un nuovo Centro Alimentare di Bologna. In questo progetto si inserisce il trasferimento del mercato del bestiame, che abbandona la sede fuori Porta Lame.

1983 L'area dell'ex mercato del bestiame diventa il Centro Civico Saffi. Il progetto di recupero complessivo dell'area prevede la sede del quartiere, una sala polivalente, una mensa universitaria, uno studentato, un centro anziani, un asilo e una biblioteca.

2000 La biblioteca è inaugurata nel marzo del 2000 e unisce il patrimonio librario delle biblioteche decentrate Aurelio Saffi e Fratelli Rosselli come biblioteca di Pubblica di Lettura dedicata allo scrittore argentino Jorge Luis Borges (Buenos Aires, 1899 - Ginevra, 1986). La biblioteca comprende:  una sala studio, un'emeroteca, un'aula corsi, una sala multimediale, una sezione riservata a bambini e ragazzi, pc per accesso ad internet.
Vi si svolgono mostre, attività culturali, presentazioni di libri, corsi di lingua italiana, attività con le scuole e con i bambini ad utenza libera.


2007 La zona dell'ex mercato del bestiame viene dichiarato di interesse culturale.

2016 E' una delle due  biblioteche del quartiere Porto-Saragozza, risultato dell'unione dei precedenti quartieri Porto e Saragozza Il riferimento al nome "Porto" si ricollega alla omonima via,  punto di accesso al Porto Navile, lo scalo bolognese per il traffico fluviale sul canale Navile.

 

 

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