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Cinni di guerra. Memorie e fantasie dei bimbi che videro passare il fronte

Presentazione del volume Cinni di guerra Memorie e fantasie dei bimbi che videro passare il fronte, di Giacomo e Giuseppe Savini (Minerva Edizioni, 2020) e proiezione di un estratto del docufilm dedicato.

Saluti di Veronica Ceruti, direttrice Settore Biblioteche del comune di Bologna. Dialoga con gli autori Tiziana Roversi.

Gli ultimi testimoni del grande conflitto mondiale che segnò la storia del secolo scorso sono gli ottantenni di oggi ossia quanti, all’epoca del passaggio del fronte, non erano altro che piccoli bambini: cinni di guerra appunto. Cinni perché questa breve raccolta di storie, oltre ad avere escluso coloro – ormai pochi – che erano già adolescenti, ha dato anche una limitazione geografica: Bologna, la città, la collina e la sua pianura, investite fra il 1943 e il 1945 dal lento passaggio del fronte.

«Ognuno, per così dire, ha la sua guerra…» spiega Antonio Faeti nelle righe introduttive; in queste pagine se ne raccontano tante di piccole guerre, senza assolutamente la necessità di un rigore storico. «Quanto mi sono divertita durante la guerra – ha confessato una signora – mi sembrava una favola… », si è piuttosto cercata quella favola, quel mondo ingenuo che, anche quando non era affatto divertente, era comunque raccontato così come visto dagli occhi, sentito dalle orecchie, annusato, gustato e toccato dalle mani e dalla fantasia dei bambini.

Sono oltre un centinaio i racconti brevi e meno brevi che dalla loro consueta dimensione orale, utile per essere reinventati a piacimento e ripetuti a figli e nipoti, abbiamo voluto riportare in queste pagine, così da essere conservati ancora a lungo.

I bambini dai cinque ai quattordici-quindici anni che assistettero a Bologna, o nei suoi dintorni, al passaggio del fronte nel 1943-45 sono i nostri cinni di guerra. Ultimi testimoni di quella che fu la più grande tragedia del secolo scorso, gli ottantenni di oggi conservano e ci riportano immagini di mesi tragici, di sofferenze, di paure, ma anche di spensieratezze, di giochi e di ingenua incomprensione rispetto a tutto quello che stava accadendo attorno a loro. Una guerra non guerreggiata ricordata attraverso emozioni forti, fantasie o tragiche quotidianità: immagini lontane che gli anni hanno in parte cancellato e confuso oppure, al contrario, rafforzato attraverso innesti successivi di altri racconti o di letture. Sono queste le memorie e le fantasie dei bimbi che videro passare il fronte.

L'evento si inserisce tra le occasioni di approfondimento e incontro intorno al 20 novembre, Giornata internazionale dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti a sedere. Obbligatori Green Pass e mascherina.
Quando

29 Novembre 2021
ore 18 Sala Stabat Mater

Informazioni

Biblioteca dell'Archiginnasio

Tel. 051 276811



Gratuito

Dove

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Biblioteche | Biblioteca dell'Archiginnasio

Piazza Galvani, 1
40124 Bologna
Bus 11, 13, 14, 19, 20, 25, 27, 29, 30,
fermata piazza Maggiore o via Rizzoli

Navetta A
fermata piazza Galvani