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Intitolazione della Biblioteca Corticella a Luigi Fabbri

 

 



Siamo lieti di invitarVi all'intitolazione della Biblioteca Corticella a Luigi Fabbri, maestro e bibliotecario popolare a Corticella (Fabriano, 23 dicembre 1877 – Montevideo, 24 giugno 1935)
L'evento si terrà venerdì 17 maggio 2019 presso il Centro Civico “William” Michelini - Piazzetta Severino Maccaferri

Il programma del pomeriggio:

--> Ore 17.30
Saluti istituzionali di:
Daniele Ara, presidente del Quartiere Navile
Anna Manfron, direttrice dell’Istituzione Biblioteche di Bologna
Virginio Merola, sindaco di Bologna

A seguire gli interventi:
- Scuola e maestri a Bologna nel primo Novecento: l'azione di Luigi Fabbri tra libertà e vincoli (Mirella D'Ascenzo)
- Luigi Fabbri maestro e promotore di cultura a Crespellano (Nadia Bonora)
- Luigi Fabbri nella memoria collettiva di Corticella (Francesca Ciampi)

Alle ore 18,30
- taglio del nastro e canti libertari a cura di Arcanto con i ragazzi delle scuole Panzini (classi prima D e seconda A)
- rinfresco con Percorsi in cucina-Associazione Culturale Enogastronomica

Nell'occasione la biblioteca ospiterà la mostra fotografica e documentaria “Maestri e alunni nella Corticella del secolo scorso” curata da Stefano Gardini (visitabile fino al 30 maggio)


Breve nota biografica
Luigi Fabbri nacque a Fabriano, in provincia di Ancona, il 22 dicembre 1877.
Del 1897  l'incontro decisivo tra Fabbri, studente in legge all'università di Macerata, e Errico Malatesta.
A Bologna, dove si trasferì nel 1909, assunse la carica di segretario del locale sindacato dei metallurgici ed entrò quindi a far parte degli organi dirigenti della Camera del lavoro.

Luigi Fabbri è stato maestro elementare prima a Crespellano dal 1911 al 1913 poi a Corticella dal 1915 al 1922.

Nel 1915 infatti “Al master Fabbri” vinse il concorso per l'insegnamento. Prese casa vicino alle attuali scuole “Marsili”, “al terzo ed ultimo piano dell’edificio principale che dava sulla Piazza”, allora il centro di Corticella.
Fu incaricato della direzione effettiva della scuola con il nome di caposcuola.
Le funzioni comprendevano l'organizzazione e la direzione dell'educatorio, chiamato anche doposcuola, che accoglieva i ragazzi dopo le lezioni e durante le vacanze. All’educatorio fin dal 1915 il maestro Fabbri dedicò molte cure: esso funzionava anche come mensa e come scuola estiva.
Ebbe anche, con il passare del tempo, l'incarico dell'insegnamento serale  e della formazione e della conduzione di una biblioteca per tutto il paese. La biblioteca, frequentata principalmente da operai, era attiva il sabato pomeriggio ed in orario serale e si trovava in via delle Fonti.
Per gli acquisti il Comune di Bologna assegnava una piccola somma di denaro.

“…cominciò a funzionare la biblioteca, forse solo il sabato. Si cenava più presto e poi io accompagnavo mio padre che andava ad aprire un piccolo locale in cima a una lunga scala esterna, in un caseggiato non lontano da casa nostra verso Bologna.* Ben presto la cameretta, foderata di libri, si riempiva di abitanti del paese, quasi tutti operai che venivano a cambiare i loro libri, seguendo a volte un loro piano personale di letture, chiedendo più spesso il consiglio del maestro. Gli acquisti, per cui il Comune di Bologna assegnava alla biblioteca una modesta somma, si facevano d’accordo con gli interessi, le capacità e i desideri di studio di quel piccolo pubblico.”
(da: Luce Fabbri, Luigi Fabbri storia di un uomo libero, 1996, ed BSF) 
*in via delle Fonti n. 52, in località Casalunga

Nel 1926 il maestro Fabbri non ottemperò l’obbligo del giuramento di fedeltà  allo Stato fascista, ciò comportò lo stesso anno la perdita del posto di lavoro e l’esilio, prima a Parigi poi in Uruguay, da cui non tornò più e dove morì nel 1935.
E’ stato uno dei principali intellettuali dell’anarchismo italiano.
Attivo pubblicista, ha scritto numerosi libri sul pensiero anarchico, ha collaborato a diverse riviste e fondato “Il Pensiero” periodico di sociologia, arte e letteratura.
La sua personalità, formata sui banchi del liceo e sui tavolacci del carcere, si esprime con una forte, non violenta, sete di libertà e una umanità senza limiti.
Luigi Fabbri concepiva l’anarchia come una pedagogia della società fondata sul rigoroso rispetto della personalità individuale. Credeva nell’importanza della cultura come fattore centrale nel processo di emancipazione delle masse lavoratrici. Aveva una concezione libertaria dell’educazione, che riteneva indispensabile per la conquista dei “ diritti alla vita, al pane, alla libertà”.


Bibliografia
Luigi Fabbri, Malatesta. La vita e il pensiero, Datanews, 2008
Luigi Fabbri, La controrivoluzione preventiva. Riflessioni sul fascismo, Zero in condotta, 2009
Luigi Fabbri, Nikolaj Bucharin, Anarchia e comunismo scientifico. Un teorico marxista ed un anarchico a confronto, Zero in condotta, 2009
Centro studi per la storia del lavoro e delle comunità territoriali La Biblioteca perduta di Luigi Fabbri, Bologna University Press, 2015
Luce Fabbri, Luigi Fabbri storia di un uomo libero, Biblioteca Franco Serantini, 1996

La biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna conserva il prezioso Fondo speciale Luigi Fabbri, documenti riguardanti il movimento anarchico, raccolti o utilizzati da Luigi Fabbri






Quando

17 Maggio 2019
Ore 17.30

Informazioni

Biblioteca Corticella-Luigi Fabbri

Centro Civico “William” Michelini - Piazzetta Severino Maccaferri

Partecipazione libera.

Dove

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Biblioteche | Biblioteca Corticella-Luigi Fabbri

via Gorki, 14
40128 Bologna
capolinea bus 27A