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Francesco Molinari Pradelli. La genialità della tradizione.

Presentazione del volume di Daniele Rubboli (Azzali Editori, Parma 2013. Prefazione di Pupi Avati.

Intervengono Angelo Mazza, Piero Mioli, Daniele Rubboli.

Francesco Molinari Pradelli, nasce a Bologna il 4 luglio 1911. A soli 16 anni, diploma al Liceo Musicale “G. B. Martini”, inizia una promettente carriera come pianista. Ma è la direzione d’orchestra che lo appassiona e si diploma in composizione, poi per perfezionarsi nella direzione. Debutta a Trieste nel 1937, e l’anno successivo, al Teatro del Corso di Bologna debutta nell’opera dirigendo l’Elisir d’Amore di Donizzetti. Nel 1946 è chiamato alla Scala da Toscanini e negli anni successivi dirige nei più importanti del mondo: la Staatsoper di Vienna, il Covent Garden di Londra, il Metropolitan di New York.
Considerato direttore eminentemente verdiano dirige anche altri autori alternando sempre l’attività operistica con quella sinfonica. La Messa da Requiem di Verdi fu un suo “cavallo di battaglia”, ma il suo repertorio fu vastissimo.
Dirige i più importanti nomi del “bel canto”: Gigli, Callas, Tebaldi, Del Monaco e tanti altri; sotto la sua bacchetta, nel 1961 avvenne anche il debutto di Pavarotti. Dirige inoltre concerti con Benedetti Michelangeli, Rubinstein, Bachaus, Francescatti, Pollini.
E’ nominato Accademico di Santa Cecilia di Roma e Accademico della Regia Accademia Filarmonica di Bologna; il Comune di Bologna gli conferisce, nel 1977, l’Archiginnasio d’Oro.  Conclude la carriera a Catania nel 1983 dirigendo la Rondine di Puccini, una delle opere da lui più amate. Muore a Marano di Castenaso, vicino a Bologna, l’8 agosto 1996. Fra le tante iniziative che dopo la morte ne onoreranno la memoria: l’esecuzione della Messa da Requiem diretta da Daniele Gatti al Teatro Comunale e l'intitolazione di una strada nel a Marano, frazione di Castenaso, dove ha vissuto per 27 anni, gli dedica una strada e il Comune di Bologna la piazzetta alberata presso Largo Respighi. Nel corso della sua carriera trasforma una sua attitudine estetica in vera passione per l’arte figurativa divenendo un raffinato e competente collezionista di pittura barocca. 
I quadri della sua collezione, importantissima sia a livello nazionale che internazionale, sono spesso richiesti per esposizioni tematiche in Italia e all’estero. Nel 1985 il Comune di Bologna gli dedica una mostra nel salone del palazzo del Podestà; nel 1995 un'altra mostra a è allestita a Mantova, un'altra nel 2012 ancora a Bologna, nelle sale dei Carracci di Palazzo Fava; nel 2014 la Galleria degli Uffizi presenta una nuova e più vasta mostra dove, oltre ai quadri selezionati della raccolta, sono allestite sezioni dedicate al musicista, al collezionista e all’uomo.

Daniele Rubboli, giornalista, regista e operatore teatrale, è autore di numerosi saggi  e biografie legati al mondo della musica.

Quando

5 Giugno 2015
ore 17.30 Sala Stabat Mater

Informazioni

Biblioteca dell'Archiginnasio

Tel. 051 276811



Ingresso libero

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