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Area stampa / Notizie / Un nuovo carteggio nell'Edizione Nazionale delle Opere di Giosue Carducci

Si tratta della corrispondenza intercorsa fra lo scrittore e Adele Bergamini, dal marzo 1877 al maggio 1893 nell'edizione critica a cura di Anna Maria Tosi.
Scrittrice di debole vena, amica di letterati, giornalisti e uomini di governo, la romana Adele Bergamini è entrata d'impeto nella vita di Carducci, protesa a conquistare il titolo di musa ispiratrice della sua poesia. È il dialogo epistolare tra i due a dipanare un intreccio amoroso segnato da brevi incontri e affidato piuttosto alle carte delle lettere, espressioni di due mondi irrimediabilmente lontani non soltanto dal punto di vista geografico: da un lato la pagina colta di Carducci, mossa eppure sorvegliata anche nelle celebri missive scritte dal Caffé dei Servi, e il riserbo prudente intorno alla sua vita bolognese; dall'altro le righe sgrammaticate tra parlato e dialetto di Bergamini, che tratteggiano un quadro vario e a suo modo vivace della Roma degli anni Ottanta dell'Ottocento, tra redazioni di giornali, ministeri,  scampagnate e scandali. E se, a fronte della solidità borghese dello studioso e del professore, Adele Bergamini vive la condizione precaria di una donna dell'Ottocento priva di mezzi economici e di protezione familiare, nel carteggio recuperiamo non poche tracce di quanto tuttavia le appartiene, sedimentato anche in alcune vene della poesia carducciana e tradotto, con l'ode Ragioni metriche, nella prima smagliante icona della Roma "bizantina".
Il volume, corredato di illustrazioni, è fresco di stampa (novembre 2018) per i tipi dell'editore Mucchi è sarà presentato nel febbraio 2019 a Casa Carducci dove opera il Comitato scientifico dell'Edizione nazionale, quindi a Roma.