Notizie / Il PIC Metropolitano: nascita e storia

PIC è l’acronimo di Prestito Intersistemico Circolante, cioè la possibilità per i lettori di richiedere, gratuitamente, la consegna presso la propria biblioteca di riferimento di uno o più testi posseduti dalle altre biblioteche aderenti al servizio.  Con il PIC Metropolitano si crea una biblioteca virtuale, grande quanto la Città Metropolitana, alla quale tutti i lettori possono attingere. Anche la biblioteca più piccola e decentrata potrà così mettere a disposizione del proprio pubblico tutti i libri posseduti dal sistema. Nello stesso tempo le biblioteche più grandi potranno limitare il numero delle copie da acquistare dei titoli maggiormente richiesti. Nel PIC Metropolitano sono i libri che si muovono e non i lettori, risparmiando ai cittadini lunghi e costosi spostamenti fra le biblioteche del territorio e alla collettività un po’ di traffico.

Il primo passo a Bologna del PIC, a Bologna,  è stato compiuto dall’Istituzione Biblioteche del Comune, nell’ottobre del 2014, con l’attivazione fra le biblioteche afferenti all’Istituzione, per allargarsi successivamente ad altre realtà territoriali o istituzionali. A partire dal 25 ottobre 2017, grazie a un finanziamento straordinario dell’IBC della Regione Emilia Romagna, il PIC assume un più deciso profilo di servizio metropolitano: si estende alle principali biblioteche di ente locale del territorio bolognese, in particolare a quelle che svolgono funzioni di capofila dei sistemi bibliotecari dei sei Distretti culturali (Pianura Est, Pianura Ovest, Imolese, San Lazzaro, Montagna, Casalecchio) portando a 88 le biblioteche collegate tra loro.

Per tutte le biblioteche coinvolte nel PIC si tratta di un servizio per assicurare a tutte le categorie di utenti l’esperienza autentica e piena di un’unica grande biblioteca per l’intera area metropolitana.

Un video esplicativo utilizzato per il lancio del PIC