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Cartoline d'epoca online per conoscere il volto antico, spesso dimenticato, della nostra Bologna.

Il destino di ogni cartolina è di viaggiare e di essere spedita a qualcuno da qualche parte nel mondo, a pochi chilometri di distanza ma anche in un altro continente. E a volte di essere ritrovata, in soffitte polverose o sulle bancarelle di un mercatino all'aperto. Talvolta può accadere che una cartolina finisca il suo viaggio in una biblioteca dove può rimanere sepolta, silenziosa, fra tante migliaia di documenti, ma può anche essere riscoperta e fornire importanti informazioni su luoghi scomparsi o radicalmente trasformati.

Le cartoline, anche quelle custodite nelle biblioteche, in realtà non perdono mai il loro istinto di viaggiare e quelle conservate dalla Biblioteca dell'Archiginnasio riprendono ora il loro cammino, nel web, a disposizione non solo degli studiosi, ma anche di appassionati, collezionisti o semplici curiosi, pronte a restituire sul pc o sul telefono il pezzettino della memoria che custodiscono. L'Archiginnasio ha infatti inaugurato una banca dati dedicata a questi documenti: quasi 1500 cartoline d'epoca, l'80 % delle quali raffigurano Bologna, i suoi scorci noti e meno noti, i monumenti, ma anche momenti significativi della vita quotidiana, come una fiera o una festa. Si tratta per lo più di riproduzioni di fotografie, databili quindi fra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento, ma anche di riproduzioni di famose incisioni dei secoli passati. Completano questa raccolta due piccole sezioni dedicate ai luoghi di villeggiatura e a personaggi famosi.

Le cartoline sono una fonte iconografica importante non solo per gli storici, ma anche, ad esempio, per gli urbanisti e gli architetti che devono ricostruire le varie fasi della trasformazione di un edificio o di una zona della città. Non è raro che una cartolina rappresenti addirittura l'unica testimonianza giunta fino a noi di un luogo ormai scomparso e dimenticato.

Nel 2011 l'Archiginnasio ha accolto quindi con grande piacere il dono di oltre 1300 cartoline d'epoca, perlo più raffiguranti Bologna, da parte della signora Giovanna Parmeggiani, raccolte con passione da lei e dal fratello Antonio nel corso di decenni. Questo piccolo “tesoro” si aggiungeva a un piccolo nucleo di cartoline già presenti presso il Gabinetto Disegni e Stampe e a due piccole raccolte, frutto di un acquisto di antiquariato e già disponibili sul sito web della biblioteca, dove rappresentavano una delle risorse più amate e visitate dal pubblico. E' stato così naturale pensare di digitalizzare e mettere in rete anche la raccolta Parmeggiani, contribuendo così a valorizzarla nel migliore dei modi.

Una cartolina in rete può essere vista con piacere e senza troppo impegno, magari anche rilanciata dai social network, ma la Biblioteca dell'Archiginnasio ha voluto offrire un valore aggiunto e il sito è stato dotato di un apparato di consultazione, attentamente costruito dai bibliotecari che hanno individuato e descritto i luoghi e i monumenti raffigurati nelle cartoline, talvolta anche con ricerche complesse svolte su fonti autorevoli. Dove possibile sono stati aggiunti collegamenti ad altre risorse digitali per i più curiosi, e inoltre le cartoline sono geo-referenziate: per ogni luogo raffigurato sono state fornite le coordinate spaziali, cliccabili, in modo che possa essere immediatamente collocato su una mappa.

Ma ora che l'Archiginnasio ha fatto la sua parte, il progetto rimane aperto alla collaborazione del pubblico, sia per suggerire elementi utili a completare le didascalie sia - perché no? - per far fare un nuovo viaggio alle proprie cartoline raffiguranti Bologna e provincia, donandole alla biblioteca se non già comprese nella collezione. Così la Biblioteca dell'Archiginnasio, sul sito, lancia un appello: se in qualche cassetto avete una o più cartoline d'epoca di Bologna potrete farne un gradito dono alla Biblioteca dell'Archiginnasio che le metterà a disposizione di tutti. Perché la conservazione della nostra memoria, passa anche da una semplice cartolina.

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